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DANTE ALIGHIERI
LA VITA
Nacque in Firenze nel maggio 1265, di famiglia che si teneva derivata dal gentil seme dei Romani fondatori della città e poteva dirsi nobile per titoli e uffici conseguiti.
La famiglia era guelfa come in genere la piccola nobiltà cittadina e il popolo artigiano, in opposizione alla nobiltà feudale, di parte ghibellina, che della protezione dell'Impero si valeva a dominare nel comune. La famiglia di Dante non vantava eccellenti condizioni economiche, ma nonostante ciò Dante potè attendere agli studi vantando vita da gentiluomo. Può legarsi in
amicizia a Guido Cavalcanti, e grazie a suo padre sposa la
gentildonna Gemma Donati. Quando Dante aveva 12 anni, nel 1277, fu
concordato il suo matrimonio con Gemma, figlia di Messer Manetto
Donati, che successivamente sposò. Contrarre matrimoni in età così
precoce era abbastanza comune ed era una cerimonia importante, che
richiedeva atti formali sottoscritti davanti a un notaio. Imparò da sè a scrivere parole in rima e riuscì così ad avere corrispondenze con i più grandi trovatori fiorentini, spesso anche per esporre loro problemi e diffondere poesie nello stile Stilnovistico. Dante preferì di gran lunga la scuola latina, in particolar modo quella di Virgilio che nella Divina Commedia lo condurrà nell'Inferno e nel Purgatorio. Grande efficacia ebbe sull'anima sua la grazia di una gentildonna fiorentina ( molto probabilmente una Bice figlia di Folco Portinari andata in sposa a Simone dei Bardi) che egli designò con il nome di Beatrice a indicare ch'ella dava a chi la vedesse beatitudine. Dante la esaltava come un miracolo di gentilezza e virtù e come una creatura mandata da Dio sulla terra. In mezzo a questo vago e trepido immaginare giunse veramente la morte prima del padre di Beatrice, poi di lei (8 Giugno 1290): e nel poeta subentrò e s'acuì la contemplazione di essa nella gloria del cielo. Nacque in seguito il proposito di celebrare più solennemente la virtù di Beatrice raccogliendo rime sparse in lode di lei e dichiarandone le occasioni e il vero intendimento: ne uscì la Vita Nova. CURIOSITA'
Il nome Dante è, secondo la testimonianza di Jacopo Alighieri, un ipocorismo (ossia un vezzeggiativo) per Durante: "Durante, olim vocatus Dante". Nei documenti al nome di Dante può seguire il patronimico (ossia di nome di persona derivato dal nome del padre o di un avo) Alagherii o il gentilizio de Alagheriis, mentre la variante Alighieri si afferma solo con il Boccaccio. La data di nascita di Dante è sconosciuta, anche se si può cercare di ricavarla con maggiore precisione attraverso alcune allusioni autobiografiche fatte nella Vita Nova, nell'Inferno e nel Purgatorio. Alcuni versi del Paradiso ci dicono poi che egli nacque sotto il segno dei Gemelli, quindi in un periodo compreso fra il 14 maggio e il 13 giugno.
L'aiuola che ci fa tanto feroci, volgendom' io con li etterni Gemelli, tutta m'apparve da' colli a le foci; poscia rivolsi li occhi a li occhi belli.
Nacque comunque in una importante famiglia fiorentina (il cui cognome era Alaghieri), con legami alla corrente dei Guelfi, un'alleanza politica coinvolta in una complessa opposizione ai Ghibellini; gli stessi Guelfi erano divisi in Guelfi bianchi e Guelfi neri. Dante diceva che la sua famiglia discendesse dagli antichi Romani (Inferno, XV, 76), ma il parente più lontano di cui egli fa nome è Cacciaguida degli Elisei (Divina Commedia Paradiso, Canto XV, 135), vissuto intorno al 1100.
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