DANTE ALIGHIERI

 

 

 

LA VITA

 

Nacque in Firenze nel maggio 1265, di famiglia che si teneva derivata dal gentil seme dei Romani fondatori della città e poteva dirsi nobile per titoli e uffici conseguiti.

 

 

   Casa Dante

 

 

La famiglia era guelfa come in genere la piccola nobiltà cittadina e il popolo artigiano, in opposizione alla nobiltà feudale, di parte ghibellina, che della protezione dell'Impero si valeva a dominare nel comune.

La famiglia di Dante non vantava eccellenti condizioni economiche, ma nonostante ciò Dante potè attendere agli studi vantando vita da gentiluomo.

Può legarsi in amicizia a Guido Cavalcanti, e grazie a suo padre sposa la gentildonna Gemma Donati. Quando Dante aveva 12 anni, nel 1277, fu concordato il suo matrimonio con Gemma, figlia di Messer Manetto Donati, che successivamente sposò. Contrarre matrimoni in età così precoce era abbastanza comune ed era una cerimonia importante, che richiedeva atti formali sottoscritti davanti a un notaio.
Nel 1285 (ma la data non è certa) Dante sposò, con matrimonio organizzato, Gemma di Manetto Donati, appartenente a una delle famiglie guelfe più illustri di Firenze. Dante ebbe parecchi figli con Gemma. Come accade spesso con la gente famosa, molti bambini finsero di essere figli naturali di Dante; tuttavia, è probabile che solo Jacopo, Pietro ed Antonia fossero i suoi reali figli. Antonia divenne una suora con il nome di Sorella Beatrice. Un altro uomo, Giovanni, reclamò la sua figliolanza da Dante e fu in esilio con lui, ma alcuni dubbi sono stati avanzati circa il suo reclamo. Non sappiamo quasi nulla della sua vita, nemmeno la data esatta di nascita o di morte; solo che apparteneva alla nobile casata dei Donati, che era cugina di Corso e Forese e figlia di Manetto.
Dante non dedicò mai una rima o una parola alla propria moglie e non sappiamo niente delle successive vicende della coppia e tanto meno della vita di Gemma.
Si vuole che egli abbia passato gran parte della sua adolescenza come francescano nel monastero di santa Croce, ma non si esclude che possa aver frequentato delle scuole inferiori come più tardi quella di filosofia. Si pensa che avesse trascorso la sua infanzia a Bologna ove probabilmente frequentava scuole di diritto e retorica.

Imparò da sè a scrivere parole in rima e riuscì così ad avere corrispondenze con i più grandi trovatori fiorentini, spesso anche per esporre loro problemi e diffondere poesie nello stile Stilnovistico.

Dante preferì di gran lunga la scuola latina, in particolar modo quella di Virgilio che nella Divina Commedia lo condurrà nell'Inferno e nel Purgatorio.

Grande efficacia ebbe sull'anima sua la grazia di una gentildonna fiorentina ( molto probabilmente una Bice figlia di Folco Portinari andata in sposa a Simone dei Bardi) che egli designò con il nome di Beatrice a indicare ch'ella dava a chi la vedesse beatitudine. Dante la esaltava come un miracolo di gentilezza e virtù e come una creatura mandata da Dio sulla terra. In mezzo a questo vago e trepido immaginare giunse veramente la morte prima del padre di Beatrice, poi di lei (8 Giugno 1290): e nel poeta subentrò e s'acuì la contemplazione di essa nella gloria del cielo. Nacque in seguito il proposito di celebrare più solennemente la virtù di Beatrice raccogliendo rime sparse in lode di lei e dichiarandone le occasioni e il vero intendimento: ne uscì la Vita Nova.

 

CURIOSITA'

 

Il nome Dante è, secondo la testimonianza di Jacopo Alighieri, un ipocorismo (ossia un vezzeggiativo) per Durante: "Durante, olim vocatus Dante".

Nei documenti al nome di Dante può seguire il patronimico (ossia di nome di persona derivato dal nome del padre o di un avo) Alagherii o il gentilizio de Alagheriis, mentre la variante Alighieri si afferma solo con il Boccaccio.

La data di nascita di Dante è sconosciuta, anche se si può cercare di ricavarla con maggiore precisione attraverso alcune allusioni autobiografiche fatte nella Vita Nova, nell'Inferno e nel Purgatorio. Alcuni versi del Paradiso ci dicono poi che egli nacque sotto il segno dei Gemelli, quindi in un periodo compreso fra il 14 maggio e il 13 giugno.

 

L'aiuola che ci fa tanto feroci,

volgendom' io con li etterni Gemelli,

tutta m'apparve da' colli a le foci;

poscia rivolsi li occhi a li occhi belli.

 

Nacque comunque in una importante famiglia fiorentina (il cui cognome era Alaghieri), con legami alla corrente dei Guelfi, un'alleanza politica coinvolta in una complessa opposizione ai Ghibellini; gli stessi Guelfi erano divisi in Guelfi bianchi e Guelfi neri.

Dante diceva che la sua famiglia discendesse dagli antichi Romani (Inferno, XV, 76), ma il parente più lontano di cui egli fa nome è Cacciaguida degli Elisei (Divina Commedia Paradiso, Canto XV, 135), vissuto intorno al 1100.

 

 

 

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